//Spese Ordinarie e Straordinarie: Nuove Linee Guida

Spese Ordinarie e Straordinarie: Nuove Linee Guida

Il dovere di entrambi i genitori di mantenere, istruire ed educare i figli è un principio sacro ed indiscutibile per il nostro ordinamento giuridico, tuttavia nel corso dei procedimenti di affidamento, di separazione e di divorzio, in presenza di figli minorenni o maggiorenni, ma non economicamente autosufficienti, sorgono spesso delle difficoltà nell’individuare e distinguere le spese cosiddette “ordinarie”, ricomprese quindi nell’importo versato a titolo di mantenimento, da quelle “straordinarie”, da versarsi quindi separatamente ed in aggiunta all’assegno di mantenimento.

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La ripartizione delle spese nella prassi giudiziaria

Nella pratica una delle questioni più dibattute nelle aule di Tribunale è proprio quella relativa alla distinzione tra spese ordinarie e spese straordinarie. Nel silenzio del legislatore che ad oggi non ha fornito alcuna definizione utile a distinguerle è stata la giurisprudenza a rimediare intervenendo di volta in volta a specificarne il contenuto.

Tuttavia se oramai è pacifico che ad essere incluse nell’assegno di mantenimento versato periodicamente siano solo le spese ordinarie e non anche quelle straordinarie, non vi è invece unanimità di vedute per quanto riguarda la ripartizione delle spese straordinarie a carico dei genitori.

La maggior parte dei provvedimenti stabilisce, unitamente all’obbligo di corrispondere un assegno periodico per il mantenimento dei figli, una percentuale variabile per far fronte ad esborsi di natura straordinaria, solitamente stabilito nella misura del 50% a carico di ciascun genitore, ma non sono mancati casi in cui le spese straordinarie siano state poste a carico di un solo genitore.

Ma quali sono le spese ordinarie e quali quelle straordinarie?

Per la prevalente giurisprudenza, di legittimità e di merito, vengono considerate ordinarie, quelle spese destinate a soddisfare i bisogni e le normali esigenze di vita quotidiana della prole, rientranti nell’assegno erogato per il mantenimento

Sono invece da considerarsi straordinarie, tutte quelle spese necessarie a far fronte ad eventi imprevedibili o addirittura eccezionali, ad esigenze non rientranti nelle normali consuetudini di vita dei figli o comunque non ricorrenti, non quantificabili e determinabili in anticipo, ovvero di apprezzabile importo rispetto al tenore di vita della famiglia e alle capacità economiche dei genitori.

Le linee guida del Consiglio Nazionale Forense

Allo scopo di arginare i frequenti conflitti tra i coniugi e fugare ogni dubbio in materia, il Consiglio Nazionale Forense ha elaborato le linee guida per la gestione dei conflitti familiari in materia di mantenimento dei figli. Con Protocollo del 29/11/2017, dette linee guida sono state poi trasmesse a tutti i Consigli territoriali dell’ordine degli avvocati.

La finalità del Protocollo è proprio quella di offrire uno strumento efficace, chiaro e trasparente che consenta di ridurre al minimo le controversie relative alla individuazione e alle modalità di rimborso delle spese relative ai figli, non rientranti quindi nel contributo ordinario.

Il pagamento delle spese straordinarie, così come per le spese ordinarie, costituisce infatti  un modo di contribuire al mantenimento dei figli, nell’ipotesi dunque di mancata espressa pattuizione e/o accordo tra le parti sulle stesse, potrà tenersi conto delle indicazioni di cui in appresso

Spese ricomprese nell’assegno di mantenimento

Nell’importo dell’assegno versato mensilmente devono ritenersi incluse le spese per :Vitto, abbigliamento, contributo per spese dell’abitazione, utenze incluse, spese per tasse scolastiche, restano però escluse quelle universitarie, materiale scolastico di cancelleria, mensa, medicinali da banco (compresi gli antibiotici, antipiretici quali ad es. la comune tachipirina, medicinali per la cura di patologie ordinarie e stagionali) spese di trasporto urbano, carburante, ricarica cellulare, uscite didattiche, organizzate dalla scuola in ambito giornaliero, baby sitter, pre-scuola, doposcuola, trattamenti estetici, attività ricreative abituali (quali cinema, feste, attività conviviali), spese per la cura degli animali domestici dei figli ad eccezione di quelli che siano stati donati successivamente alla separazione o al divorzio.

Spese extra assegno per le quali non è richiesto il preventivo accordo

In questa categoria rientrano le spese straordinarie, cosiddette extra assegno, ovvero quelle spese che devono essere corrisposte in aggiunta al normale e periodico versamento dell’assegno di mantenimento per le quali non è richiesto il preventivo accordo tra i genitori.

Libri scolastici, spese sanitarie urgenti, acquisto di farmaci prescritti ad eccezione di quelli da banco, spese per interventi chirurgici indifferibili, spese ortodontiche, oculistiche, e sanitarie effettuate presso il SSN in difetto di accordo sulla terapia con specialista privato; spese protesiche; spese di bollo e di assicurazione per il mezzo di trasporto quando acquistato con l’accordo di entrambi i genitori.

E’ bene precisare che tutte le spese extra, siano queste subordinate o meno al consenso dei genitori, devono comunque essere debitamente documentate.

Spese extra assegno che necessitano del preventivo accordo

Spese Scolastiche:

Iscrizione e rette di scuole private, iscrizione rette ed eventuali spese per fuori sede, di università pubbliche, e private, ripetizioni; frequenza del conservatorio o di scuole formative; spese per la preparazione di esami di abilitazione o alla preparazioni di concorsi, viaggi di istruzione organizzati dalla scuola, prescuola, doposcuola; servizio baby sitting laddove l’esigenza nasca con la separazione e debba coprire l’orario di lavoro del genitore che lo utilizza: viaggi studio e d’istruzione, soggiorni all’estero per motivo di studio; corsi per l’apprendimento delle lingue straniere;

Spese di natura ludica o parascolastica:

Corsi di informatica, centri estivi, viaggi di istruzione, vacanze trascorse autonomamente senza i genitori, spese di acquisto e manutenzione straordinaria di mezzi di trasporto; conseguimento della patente presso autoscuola private.

Spese sportive:

Attività sportiva comprensive dell’attrezzatura e di quanto necessario per lo svolgimento dell’eventuale attività agonistica;

Organizzazioni di ricevimenti, celebrazioni e festeggiamenti dedicati ai figli

Si tratta di una importante novità, perché trattasi spesso di spese che possono incidere considerevolmente nel budget familiare. Si pensi alle spese per compleanni, comunioni, ecc.

Spese medico sanitarie:

Spese per interventi chirurgici, spese odontoiatriche, oculistiche e sanitarie non effettuate tramite SSN, spese mediche e di degenza per interventi presso strutture pubbliche o private convenzionate, esami diagnostici, analisi clinici, visite specialistiche, cicli di psicoterapia e logopedia.

Come ottenere il rimborso delle spese straordinarie

Il genitore che debba far fronte a spese straordinarie da concordare, dovrà avanzare una formale richiesta scritta all’altro, sia a mezzo sms, e.mail, fax, pec, ecc, specificando la necessità di far fronte alla suddetta spesa e il relativo costo. L’altro genitore avrà a questo punto venti giorni dal ricevimento della richiesta per manifestare, per iscritto, il proprio motivato dissenso.

In difetto di risposta, il silenzio dovrà essere inteso come consenso alla spesa.

Sempre secondo il Protocollo del CNF il rimborso pro-quota al genitore che ha anticipato le spese, e che ha esibito e consegnato idonea documentazione entro un mese dalle stesse, è dovuto entro il mese successivo a decorrere dalla richiesta.

Assegni familiari

Anche la questione relativa ai c.d. assegni familiari è sempre problematica e motivo di conflitto. E’bene corrisposto, in aggiunta all’assegno di mantenimento, al genitore collocatario in via prevalente dei figli, anche se materialmente erogato dal datore di lavoro all’altro genitore.

Deducibilità fiscale

La detrazione delle spese straordinarie ai fini IRPEF potrà essere operata da ciascun genitore in misura proporzionale alla quota di riparto delle stesse. La deduzione per i figli a carico, salvo diverso accordo, viene generalmente effettuata nella misura del 50% tra i genitori.

Gli eventuali rimborsi e/o sussidi disposti dallo Stato e/o da qualsiasi Ente pubblico o privato per spese scolastiche e/o sanitarie relative ai figli vanno a beneficio di entrambi i genitori nella stessa proporzionale quota di riparto delle spese straordinarie.

Un ultimo consiglio

Spesso sottovalutata ma nella pratica una della cause che più frequentemente alimenta il conflitto tra genitori è proprio l’individuazione e la determinazione delle spese extra assegno.

Il consiglio quindi, al fine di scongiurare controversie in merito, è quello di affrontare e disciplinare in maniera ampia e dettagliata la materia delle spese straordinarie e supportati dal proprio legale di fiducia, definire già all’interno degli accordi di separazione, divorzio o affidamento, una elencazione precisa e puntuale delle spese che esulano dalla contribuzione ordinaria al mantenimento della prole.

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2018-10-05T16:41:51+00:00