Non sempre. A patto che siano rispettate determinate condizioni la Legge sul Divorzio riconosce al coniuge divorziato il diritto a percepire comunque la pensione di reversibilità dell’altro ex coniuge defunto quando:

  1. Il coniuge divorziato già percepisce dall’ex coniuge defunto un assegno divorzile versato con cadenza periodica. Non vi avrà quindi diritto il coniuge superstite che al momento del decesso dell’ex coniuge non aveva diritto all’assegno (si pensi alle ipotesi per le quali non si ha diritto a percepire l’assegno o a quelle per le quali l’assegno inizialmente disposto sia stato poi revocato). Attenzione, il diritto a percepire la pensione di reversibilità si perde, venendo meno la cadenza periodica, anche nelle ipotesi in cui l’assegno di divorzio sia stato percepito in un’unica soluzione.
  2. Il coniuge divorziato superstite non deve essersi risposato. L’inizio di una nuova convivenza non determina di per sé la perdita del diritto alla reversibilità;

Il rapporto di lavoro da cui trae origine il trattamento pensionistico deve essere anteriore alla sentenza di divorzio.

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