Spesso e volentieri, soprattutto nella fase patologica del rapporto di coppia e quindi di crisi della famiglia, mi viene chiesto se esista o meno una norma che tuteli il diritto dei nonni a continuare ad avere rapporti con i nipoti.

Al di là del singolo caso concreto, non vi è dubbio che la relazione nonni/nipoti sia di fondamentale importanza per i minori. Oggi anche sul piano normativo l’articolo 317 bis c.c. riconosce, tutela e garantisce agli ascendenti il diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni.

“Gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni. L’ascendente al quale è impedito l’esercizio di tale diritto può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore affinchè siano adottati i provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse del minore”

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Il nostro ordinamento quindi attribuisce al rapporto nonni-nipoti valenza fondamentale per la crescita del minore, motivo per il quale le limitazioni al rapporto possono essere imposte solo nella ipotesi in cui questo rapporto sia in contrasto con il preminente interesse del minore stesso.

Il diritto di visita dei nonni è altresì regolamentato e tutelato anche a livello comunitario. In particolare, il Regolamento Bruxelles II bis ha riconosciuto un autonomo diritto di visita non solo ai genitori nei confronti dei figli minori, ma altresì ai nonni nei confronti dei nipoti.

Sulla stessa linea anche la Corte Europea dei diritti dell’uomo, la quale ha affermato che le autorità interne hanno il dovere di predisporre tutte le misure idonee atte a tutelare il benessere del minore, ivi incluso il dovere di garantire un rapporto stabile e duraturo con gli ascendenti, rientrando suddetto rapporto tra i legami familiari tutelati dalla Carta europea dei diritti dell’uomo.

Va però evidenziato che in ogni caso il diritto di visita dei nonni di cui all’art 317 bis c.c., è posto a tutela dell’interesse esclusivo del minore. Questo significa che il diritto di visita può essere limitato o escluso ove si riscontri che il rapporto possa essere in conflitto con l’interesse del minore o comunque dannoso per lo stesso.
Esiste quindi una norma che tutela in modo autonomo il diritto dei nonni ad intrattenere rapporti duraturi e continuativi con i propri nipoti minori, quando tale rapporto si traduca in un beneficio nei confronti dei minori stessi.

Quali azioni processuali per tutelare il diritto di visita nonni/nipoti?

“Quando la condotta di uno o di entrambi i genitori non è tale da dare luogo alla pronuncia di decadenza prevista dall’articolo 330 c.c., ma appare comunque pregiudizievole al figlio, il giudice secondo le circostanze, può adottare i provvedimenti convenienti e può anche disporre l’allontanamento di lui dalla residenza familiare ovvero l’allontanamento del genitore o convivente che maltratta o abusa del minore”; e che “I provvedimenti indicati negli articoli precedenti sono adottati su ricorso dell’altro genitore, dei parenti o del pubblico ministero e, quando si tratta di revocare deliberazioni anteriori, anche del genitore interessato…”

La condotta del genitore volta ad ostacolare ogni forma di rapporto tra i propri figli e i nonni, rientra tra quelle che, sebbene non siano tali da giustificare la pronuncia di decadenza dalla responsabilità genitoriale, sono comunque ritenute fortemente pregiudizievoli per l’interesse del minore. Per questa ragione il giudice, su ricorso della persona interessata può adottare tutti i provvedimenti ritenuti più opportuni.

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