Cambiare la serratura della casa coniugale e non consentire al coniuge, che sia il marito o la moglie, di entrare in casa è un comportamento così diffuso da sembrare quasi lecito.

Ogni avvocato matrimonialista sa che una delle prime reazioni in fase di separazione, soprattutto quando il conflitto è acceso, è quella di non voler più condividere con l’altro la propria abitazione e quindi la propria quotidianità.

“Avvocato, non ne posso più, uno di questi giorni cambio la serratura”

Chiariamolo subito, cambiare la serratura e impedire al coniuge, anche qualora si sia allontanato di sua spontanea volontà, di fare rientro presso la casa coniugale è sempre illecito.

La Cassazione ha precisato che, sia l’uomo che la donna, possono allontanarsi dalla casa coniugale e nonostante tutto avere la possibilità di rientrarvi.

 

Sanzioni penali

“Avvocato, ma è stato lui/lei ad essere andato/a via di casa!”

L’illecito si configura anche nell’ipotesi in cui l’allontanamento sia volontario, qualora il coniuge decida poi di fare rientro presso l’abitazione e si trovi impossibilitato per il cambio di serratura.

Il coniuge colpevole di aver cambiato la serratura potrà incorrere nel reato di “esercizio arbitrario delle proprie ragioni”, fino al più grave reato di “violenza privata”, nella ipotesi in cui, magari a seguito di un litigio particolarmente acceso, abbia addirittura spinto fisicamente fuori l’altro.

 

Ipotesi in cui il cambio di serratura non è punibile. La legittima difesa

Non di rado assistiamo a gravi fatti di violenza domestica. In tutti questi casi chiudersi dentro casa e impedire al coniuge violento di rientrare, sono condotte riconducibili alla legittima difesa.

Cambiare la serratura per impedire il rientro del coniuge al fine di evitare di essere oggetto di violenza, quindi nei casi di minacce di particolare e concreta entità, costituisce ipotesi in cui la condotta non è punibile.


Casa coniugale assegnata dal giudice

Anche dopo la separazione e l’assegnazione della casa coniugale da parte del Giudice, il genitore collocatario può trovarsi ad avere problemi ad allontanare l’ex dalla casa coniugale.

Non sempre infatti il coniuge invitato ad uscire dalla casa familiare si allontana di sua spontanea volontà.

Anche nella ipotesi di assegnazione della casa coniugale, onde evitare di commettere dei reati, il coniuge assegnatario non potrà procedere con il cambio di serratura, dovendo invece mettere in esecuzione la sentenza mediante l’ausilio dell’ufficiale giudiziario, seguendo quindi la stessa procedura prevista per lo sfratto.

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