//Divorzio. La nuova convivenza fa perdere l’assegno divorzile.

Divorzio. La nuova convivenza fa perdere l’assegno divorzile.

La notizia ha fatto il giro del web, e chi si trova attualmente a versare l’assegno divorzile in favore dell’ex coniuge l’avrà sicuramente letta. Tuttavia il contenuto della Sentenza merita particolare attenzione. Vediamola insieme.

E’ vero, chi crea una nuova famiglia, perde il diritto all’assegno di divorzio.

A stabilirlo è da ultimo la VI Sezione della Cassazione che, con la sentenza del 10 gennaio 2019, n. 406, confermando i precedenti orientamenti, ha ribadito la perdita dell’assegno divorzile nei confronti di chi forma una nuova famiglia di fatto, ovvero una nuova realtà familiare.

Secondo la Suprema Corte infatti l’instaurazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia, anche se di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore ed il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire meno il presupposto per la riconoscibilità dell’assegno divorzile a carico dell’altro coniuge.

Niente mantenimento dunque se c’è una nuova convivenza e neppure se si evidenzi, come nel caso specifico portato davanti alla Suprema Corte, che trattasi di convivenza non stabile. La ex moglie aveva, infatti, cercato di dimostrare il suo stato di bisogno ma soprattutto la circostanza che la nuova convivenza non fosse stabile, sulla base del fatto che percepiva addirittura un contributo assistenziale da parte del Comune di residenza.

Qualche doverosa precisazione

Attenzione però perché sul punto è doveroso fare chiarezza.

Perché si possa parlare di famiglia di fatto, con conseguente addio definitivo all’assegno divorzile, è necessario che l’ex coniuge abbia creato una nuova realtà familiare.

Una relazione ed una convivenza stabile, quindi, sono elementi che da soli possono non essere sufficienti a giustificare la perdita al diritto al mantenimento.

Altro rilevante elemento è la presenza di una fonte effettiva e stabile di reddito per il coniuge beneficiario. Solo in presenza delle condizioni viste, dunque, una nuova convivenza può diventare un parametro per eliminare l’obbligo di mantenimento a carico dell’ex coniuge.

Inoltre l’esonero per l’ex coniuge onerato dal versamento dell’assegno divorzile, non è automatico. Dovrà, infatti, ricorrere giudizialmente per ottenere un provvedimento, volto all’eliminazione dell’obbligo, provando la nuova relazione del beneficiario del mantenimento.

Tra gli elementi di prova vi possono essere: presenza di figli nati dalla nuova relazione, certificato di residenza che attesti una convivenza duratura, esistenza di un conto corrente cointestato o altri elementi che possano attestare una relazione di tipo “familiare”.

L’esonero dal versamento dell’assegno divorzile è ovviamente riferibile solo al diritto di mantenimento del coniuge, non potendosi estendere, per tali presupposti, al diritto/dovere di partecipare al mantenimento dei figli.

Leggi la Sentenza integrale.

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2019-01-28T16:46:23+00:00